 É POSSIBILE
TUTELARE IL PROPRIO RISPARMIO INVESTENDOLO IN ATTIVITÁ SOLIDALI?
PER I SOCI DELLE COOPERATIVE COME RAGGIO VERDE SI.
Riportiamo il testo del Manifesto per la finanza solidale approvato a Firenze
nel 1999. Per maggiori
informazioni, visita il sito www.mag4.it (di
cui Raggio Verde Onlus è socia) o scrivi a info@raggioverde.com
L'economia e la finanza eticamente orientate si pongono domande e cercano risposte
sulle conseguenze delle azioni economiche. Quali conseguenze comporta una attività produttiva
o finanziaria per la vita delle persone, per il bene comune, per l'ambiente naturale?
La finanza eticamente orientata:
1. Ritiene che il credito, in tutte le sue forme, sia un diritto umano Non discrimina
tra i destinatari degli impieghi sulla base del sesso, dell'etnia o della religione
e neanche sulla base del patrimonio curando perciò i diritti dei poveri e degli
emarginati.
Finanzia quindi attività di promozione umana, sociale ed ambientale, valutando
i progetti con il duplice criterio della vitalità economica e della utilità sociale.
Le garanzie sui crediti sono un'altra forma con cui i partner si assumono la
responsabilità dei progetti finanziati. La finanza etica valuta, al pari delle
garanzie di tipo patrimoniale, altrettanto valide quelle forme di garanzie personali,
di categoria o di comunità che consentono l'accesso al credito anche alle fasce
più deboli
della popolazione.
2. Considera l'efficienza una componente della responsabilità etica.
Non è una forma di beneficenza : è un'attività economicamente vitale che intende
essere socialmente utile. L'assunzione di responsabilità, sia nel mettere a disposizione
il proprio risparmio, sia nel farne un uso che consenta di conservarne il valore, è fondamento
di una partnership tra soggetti con pari dignità.
3. Non ritiene legittimo l'arricchimento basato sul solo possesso e scambio di
denaro.
Il tasso di interesse, in questo contesto, è una misura di efficienza nell'utilizzo
del risparmio, una misura dell'impegno a salvaguardare le risorse messe a disposizione
dai risparmiatori e a farle fruttare in progetto vitali. Di conseguenza il tasso
di interesse, il rendimento del risparmio, è diverso da zero, ma va mantenuto
il più basso possibile, sulla base di valutazioni economiche, ma anche sociali
ed etiche.
4. E' trasparente
L'intermediario finanziario ha il dovere di trattare con riservatezza le informazioni
sui risparmiatori di cui entra in possesso nel corso della sua attività, tuttavia
il rapporto trasparente con il cliente impone la nominatività dei risparmi. I
depositanti hanno il diritto di conoscere i processi di funzionamento dell'istituzione
finanziaria e le sue decisioni d'impiego e di investimento.
5. Prevede la partecipazione alle scelte importanti dell'impresa non solo da
parte dei soci, ma anche dei risparmiatori.
Le forme possono comprendere sia meccanismi diretti di indicazione delle preferenze
nella
destinazione dei fondi, sia meccanismi democratici di partecipazione alle decisioni.
La finanza etica è così portatrice di un messaggio forte e coraggioso di democrazia
economica.
6. Ha come criteri di riferimento per gli impieghi la responsabilità sociale
ed ambientale.
Individua i campi di impiego, ed eventualmente alcuni campi privilegiati, introducendo
nell'istruttoria economica criteri di riferimento basati sulla promozione dello
sviluppo umano e sulla responsabilità sociale ed ambientale. Esclude per principio
rapporti finanziari con quelle attività economiche che ostacolano lo sviluppo
umano e contribuiscono a violare i diritti fondamentali della persona, come la
produzione e il commercio di armi, le produzioni gravemente lesive della salute
e dell'ambiente, le attività che si fondano sullo sfruttamento dei minori o sulla
repressione delle libertà civili.
7. Richiede un'adesione globale e coerente da parte del gestore che ne orienta
tutta la attività.
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